“ Come foglie ci nutriamo della luce del sole e crediamo
che non ci sia niente capace di farci ombra.
Come foglie resistiamo agli scossoni e ci aggrappiamo con
le nostre forze, crediamo che nessuno potrà annientarle.
Come foglie ci abbandoniamo alla crudeltà fuori dal
nostro controllo”.
Il progetto mette in relazione il corpo nudo e il tempo che scorre attraverso una grammatica naturale, attraverso una grammatica naturale, attraverso una punteggiatura biologica, la texture di una foglia. La bulimia delle immagini che ci circondano e ci producono la percezione di falso tempo eternamente presente.