MATERIA VIVA di Gianluca Coppeto

“ Come foglie ci nutriamo della luce del sole e crediamo

che non ci sia niente capace di farci ombra.

Come foglie resistiamo agli scossoni e ci aggrappiamo con

le nostre forze, crediamo che nessuno potrà annientarle.

Come foglie ci abbandoniamo alla crudeltà fuori dal

nostro controllo”.

Il progetto mette in relazione il corpo nudo e il tempo che scorre attraverso una grammatica naturale, attraverso una grammatica naturale, attraverso una punteggiatura biologica, la texture di una foglia.  La bulimia delle immagini che ci circondano e ci producono la percezione di falso tempo eternamente presente.

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